REGIME FORFETTARIO AL 5%
Regime forfettario al 5%: chi può utilizzarlo e per quanto tempo
L'imposta sostitutiva del regime forfettario è normalmente pari al 15%, ma per chi avvia una nuova attività può scendere al 5%. Non è però sufficiente aprire una nuova partita IVA: per utilizzare l'aliquota ridotta devono essere rispettate specifiche condizioni.
- Come funziona il regime forfettario al 5%
- Per quanto tempo si applica il 5%
- Quali sono i requisiti per avere il 5%
- Aprire una nuova partita IVA significa automaticamente avere il 5%?
- Alcuni casi pratici
- 5% e 15%: quanto cambia concretamente?
- Cosa succede dopo il periodo agevolato?
- Quando conviene verificare preventivamente i requisiti
Il 5% può essere applicato nell'anno di inizio dell'attività e nei quattro periodi d'imposta successivi, se ricorrono i requisiti previsti per le nuove attività.
1. Come funziona il regime forfettario al 5%
Nel regime forfettario il reddito imponibile non viene determinato sottraendo analiticamente tutti i costi sostenuti. Ai ricavi o compensi viene applicato il coefficiente di redditività previsto per l'attività esercitata.
Sul reddito così determinato, al netto dei contributi previdenziali deducibili secondo le regole applicabili, viene calcolata l'imposta sostitutiva.
L'aliquota ordinaria del regime forfettario è del 15%. Per determinate nuove attività l'aliquota può essere ridotta al 5%.
Il 5% riguarda l'imposta sostitutiva: non significa quindi che contributi INPS e imposta complessivamente ammontino al 5% dei ricavi.
2. Per quanto tempo si applica il 5%?
Quando ne ricorrono le condizioni, l'aliquota ridotta si applica per il periodo d'imposta in cui l'attività è iniziata e per i quattro successivi.
Si parla quindi comunemente di “5 anni”, ma è più preciso parlare di cinque periodi d'imposta.
Se l'attività viene avviata nel corso del 2026 e sono rispettati tutti i requisiti, il periodo agevolato comprende il 2026 e i quattro periodi d'imposta successivi, fino al 2030.
Il fatto che l'attività inizi durante l'anno non trasforma il primo periodo in dodici mesi: il periodo d'imposta di avvio rappresenta comunque il primo dei cinque periodi agevolati.
3. Quali sono i requisiti per avere il 5%?
Oltre a possedere i requisiti generali per l'accesso e la permanenza nel regime forfettario, per beneficiare dell'aliquota ridotta devono ricorrere le condizioni previste per l'avvio di una nuova attività.
1. Nessuna attività nei tre anni precedenti
Nei tre anni precedenti l'inizio dell'attività il contribuente non deve aver esercitato attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare.
Per questo motivo non è corretto considerare automaticamente “nuova” qualsiasi partita IVA appena aperta. La situazione precedente del contribuente deve essere verificata concretamente.
2. La nuova attività non deve essere una mera prosecuzione
L'attività da esercitare non deve costituire la mera prosecuzione di un'altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo.
La verifica non può essere fatta soltanto confrontando il nome dell'attività o il codice ATECO. Occorre valutare concretamente il rapporto tra attività precedente e nuova attività.
Attenzione: nuova partita IVA non significa automaticamente aliquota al 5%
Chi termina un rapporto di lavoro e apre una partita IVA non acquisisce automaticamente il diritto al 5%. Se la nuova attività rappresenta sostanzialmente la prosecuzione di quella precedente, l'aliquota agevolata può non spettare.
3. L'eccezione per la pratica professionale obbligatoria
La regola sulla mera prosecuzione prevede un'importante eccezione: non impedisce l'accesso all'aliquota ridotta il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni.
È una situazione particolarmente importante per chi, terminato il tirocinio professionale previsto per l'accesso a una professione, avvia la propria attività.
4. Prosecuzione di un'attività svolta da un altro soggetto
Se viene proseguita un'attività precedentemente esercitata da un altro soggetto, deve essere verificato anche il volume di ricavi o compensi realizzato da tale attività nel periodo d'imposta precedente.
Tale ammontare deve rispettare il limite previsto per l'applicazione del regime forfettario.
4. Aprire una nuova partita IVA significa automaticamente avere il 5%?
No.
Questo è uno degli equivoci più frequenti. L'apertura formale di una nuova partita IVA non è sufficiente per qualificare l'attività come nuova ai fini dell'aliquota ridotta.
Occorre verificare la storia professionale e imprenditoriale del contribuente e, soprattutto nei casi di precedente lavoro dipendente o autonomo, capire se esiste una reale discontinuità rispetto all'attività precedente.
5. Alcuni casi pratici
Nuovo professionista senza attività precedente
Una persona che non ha esercitato attività d'impresa, artistica o professionale nei tre anni precedenti e avvia realmente una nuova attività professionale può beneficiare del 5%, se sono rispettati anche gli altri requisiti.
Ex dipendente che apre partita IVA
Non è possibile stabilire il diritto al 5% soltanto perché il rapporto di lavoro è terminato. Deve essere verificato se la nuova attività costituisce o meno una mera prosecuzione dell'attività svolta precedentemente.
Professionista dopo il tirocinio obbligatorio
La pratica obbligatoria necessaria per l'esercizio di una professione è espressamente considerata dalla disciplina e non determina, da sola, l'esclusione dall'aliquota ridotta per mera prosecuzione.
Attività precedentemente svolta da un'altra persona
Se il contribuente prosegue un'attività già esercitata da un altro soggetto, occorre verificare anche i ricavi o compensi realizzati nell'anno precedente dall'attività proseguita.
6. 5% e 15%: quanto cambia concretamente?
La differenza può essere significativa perché, a parità di base imponibile, l'imposta sostitutiva calcolata al 5% è pari a un terzo di quella calcolata al 15%.
Base imponibile dopo gli eventuali contributi deducibili: 20.000 euro.
Imposta al 15%: 3.000 euro.
Imposta al 5%: 1.000 euro.
Differenza: 2.000 euro.
Questo esempio confronta esclusivamente l'imposta sostitutiva. La posizione previdenziale deve essere calcolata separatamente e può cambiare in modo rilevante tra professionisti, artigiani e commercianti.
7. Cosa succede dopo il periodo agevolato?
Terminati i periodi d'imposta nei quali è applicabile l'aliquota ridotta, se il contribuente continua a possedere i requisiti del regime forfettario, l'imposta sostitutiva viene applicata con l'aliquota ordinaria del 15%.
La fine del 5% non comporta quindi automaticamente l'uscita dal regime forfettario.
8. Quando conviene verificare preventivamente i requisiti
Nei casi più semplici i requisiti possono essere immediatamente riconoscibili. In altre situazioni, soprattutto quando esistono precedenti rapporti di lavoro, attività autonome, partecipazioni o prosecuzioni di attività già esistenti, è opportuno effettuare una verifica preventiva.
Applicare il 5% soltanto perché la partita IVA è stata appena aperta può portare a utilizzare un'aliquota non spettante.
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Lo Studio Sirianni può verificare i requisiti per il regime forfettario, valutare l'eventuale applicabilità dell'aliquota al 5% e confrontare il carico fiscale e previdenziale delle diverse soluzioni.
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Richiedi una consulenzaLe informazioni contenute nella presente guida hanno carattere generale e divulgativo e non sostituiscono l'analisi della singola posizione fiscale, previdenziale e professionale.