Home Lo Studio Guide Contatti Area riservata

APRIRE PARTITA IVA IN CALABRIA

Aprire una partita IVA forfettaria in Calabria: guida 2026

Aprire una partita IVA non significa soltanto comunicare un numero all'Agenzia delle Entrate. Prima di iniziare è necessario individuare correttamente l'attività, scegliere il codice ATECO, verificare se il regime forfettario è applicabile e capire quali iscrizioni fiscali, previdenziali e amministrative sono richieste nel caso concreto.

In questa guida
  1. Da dove partire prima di aprire la partita IVA
  2. Il regime forfettario è automatico?
  3. Come scegliere il codice ATECO
  4. Professionista, artigiano o commerciante
  5. INPS o Cassa professionale
  6. Registro Imprese, SUAP e SCIA
  7. Quanto costa iniziare
  8. Imposta sostitutiva al 5% o al 15%
  9. Fatturazione elettronica e primi adempimenti
  10. Agevolazioni e finanziamenti in Calabria
  11. Esempi pratici
  12. Checklist prima dell'apertura
Prima si progetta l'attività, poi si apre la partita IVA

La procedura corretta dipende da ciò che si intende realmente fare. Un consulente, un artigiano, un commerciante e un'attività soggetta ad autorizzazioni possono avere adempimenti iniziali molto differenti, anche quando il regime fiscale scelto è il forfettario.

1. Da dove partire prima di aprire la partita IVA

Il primo passaggio non dovrebbe essere la compilazione del modello di apertura, ma la definizione dell'attività che verrà effettivamente svolta.

Prima dell'apertura è opportuno chiarire almeno:

Attività

Che cosa verrà venduto o quale servizio verrà prestato?

Clienti

Privati, imprese, professionisti, enti oppure una combinazione di soggetti differenti?

Organizzazione

L'attività sarà svolta personalmente oppure con locale, dipendenti, collaboratori, attrezzature o struttura organizzata?

Previsioni economiche

Quali ricavi, costi e investimenti sono ragionevolmente previsti?

Queste informazioni servono a scegliere correttamente l'inquadramento fiscale e previdenziale e a capire se il regime forfettario sia effettivamente utilizzabile e conveniente.

2. Il regime forfettario è automatico?

No. Aprire una nuova partita IVA non significa automaticamente poter applicare il regime forfettario.

Devono essere verificati i requisiti previsti dalla normativa e l'assenza delle cause ostative applicabili al caso concreto.

Forfettario non significa semplicemente “partita IVA piccola”

È un regime fiscale con regole proprie. Occorre verificare requisiti, limiti e situazioni personali o societarie che possono incidere sulla possibilità di utilizzarlo.

Per un'analisi completa dei requisiti puoi consultare la guida al regime forfettario 2026 .

3. Come scegliere il codice ATECO

Il codice ATECO deve rappresentare l'attività economica effettivamente esercitata. Non dovrebbe essere scelto soltanto perché associato a un determinato coefficiente di redditività o perché utilizzato da un'altra attività apparentemente simile.

La classificazione dell'attività può avere effetti su diversi aspetti, tra cui inquadramento fiscale, previdenziale e amministrativo.

Errore: scegliere il codice ATECO solo in base alle tasse

Prima viene l'attività realmente svolta. Soltanto dopo si individuano la classificazione corretta e le conseguenze fiscali e previdenziali.

4. Professionista, artigiano o commerciante

Due persone entrambe in regime forfettario possono avere procedure di apertura e obblighi molto differenti.

Professionista

In molti casi l'apertura riguarda principalmente la posizione fiscale e quella previdenziale, fermo restando l'eventuale ordinamento professionale applicabile.

Artigiano

Può essere necessaria l'iscrizione al Registro delle Imprese e alla relativa gestione previdenziale, oltre agli eventuali adempimenti amministrativi collegati all'attività.

Commerciante

Oltre agli aspetti fiscali e previdenziali possono essere richiesti adempimenti presso Registro Imprese e SUAP in funzione dell'attività esercitata.

La partita IVA è solo una parte dell'apertura

Per alcune attività l'apertura fiscale non è sufficiente per iniziare legittimamente l'esercizio. Occorre verificare eventuali iscrizioni, comunicazioni, requisiti professionali, autorizzazioni o segnalazioni richieste.

5. INPS o Cassa professionale

La previdenza deve essere analizzata insieme all'inquadramento dell'attività.

A seconda del caso possono trovare applicazione una gestione INPS oppure la Cassa previdenziale prevista per determinate professioni. Non esiste quindi un'unica aliquota contributiva valida per tutte le partite IVA forfettarie.

Per approfondire le principali differenze puoi leggere la guida Regime forfettario e INPS 2026: quanto si paga? .

Errore: calcolare l'INPS con la stessa percentuale per tutti

Professionisti, artigiani e commercianti possono essere soggetti a sistemi contributivi differenti. Anche la presenza di altra copertura previdenziale può richiedere una verifica specifica.

6. Registro Imprese, SUAP e SCIA

Per le attività che lo richiedono, l'avvio può coinvolgere anche il Registro delle Imprese e il SUAP competente per il territorio nel quale viene esercitata l'attività.

A seconda del settore può essere necessaria una SCIA o possono esistere ulteriori requisiti e adempimenti prima dell'avvio.

Per chi apre un'attività a Lamezia Terme o in un altro Comune della Calabria, quindi, è necessario verificare non soltanto la posizione fiscale ma anche gli adempimenti amministrativi connessi alla specifica attività e al territorio competente.

7. Quanto costa iniziare

Non esiste un costo unico valido per l'apertura di qualsiasi partita IVA.

Il costo complessivo può dipendere, tra l'altro, da:

Tipo di attività

Professionale, artigiana, commerciale o altra attività.

Iscrizioni necessarie

Registro Imprese, previdenza, eventuale albo o altri enti.

Adempimenti amministrativi

SCIA, autorizzazioni o ulteriori procedure quando previste.

Struttura iniziale

Locale, attrezzature, software, assicurazioni e altri investimenti necessari per iniziare.

Per questo motivo è più utile predisporre un piccolo budget iniziale dell'attività piuttosto che chiedere semplicemente “quanto costa aprire una partita IVA?”.

Sul tema puoi leggere anche: Quanto costa aprire un'attività in Calabria?

8. Imposta sostitutiva al 5% o al 15%

Nel regime forfettario l'imposta sostitutiva ordinaria è pari al 15%. Per le nuove attività che rispettano le specifiche condizioni previste dalla normativa può essere applicata l'aliquota ridotta del 5% per il periodo agevolato.

Il 5% non spetta automaticamente soltanto perché viene aperta una nuova partita IVA.

Prima dell'apertura è quindi opportuno verificare anche l'eventuale presenza di attività precedenti e se la nuova iniziativa rappresenti o meno la mera prosecuzione di un'attività già svolta.

Approfondimento: Regime forfettario al 5%: requisiti e durata .

9. Fatturazione elettronica e primi adempimenti

Una volta avviata l'attività è necessario organizzare correttamente la gestione documentale e fiscale fin dall'inizio.

Tra gli aspetti da impostare possono rientrare la fatturazione elettronica, la conservazione dei documenti, la corretta gestione dei compensi o ricavi e il monitoraggio dei requisiti necessari per continuare ad applicare il regime scelto.

Organizzarsi bene dal primo giorno riduce gli errori successivi

L'apertura della partita IVA non dovrebbe essere considerata un adempimento isolato. È il punto di partenza della gestione fiscale, previdenziale e amministrativa dell'attività.

10. Agevolazioni e finanziamenti in Calabria

Chi sta avviando una nuova attività in Calabria dovrebbe verificare anche l'eventuale presenza di strumenti di finanza agevolata compatibili con il progetto.

Bandi regionali, misure nazionali e altri strumenti possono avere requisiti, spese ammissibili, finestre temporali e condizioni differenti. Non tutte le agevolazioni sono sempre aperte e non tutte sono adatte a ogni progetto.

Per questo motivo, quando l'investimento iniziale è significativo, può essere utile verificare le opportunità disponibili prima di sostenere le spese, perché alcune misure possono prevedere regole specifiche sulla data di avvio degli investimenti o sull'ammissibilità delle spese.

Approfondisci nella sezione Finanza agevolata.

11. Esempi pratici

Caso A — Consulente freelance

Prima dell'apertura vengono verificati attività effettiva, codice ATECO, requisiti del forfettario e corretta posizione previdenziale. La procedura non deve essere automaticamente assimilata a quella di un commerciante.

Caso B — Attività artigiana

Oltre alla scelta del regime fiscale devono essere verificati l'inquadramento artigiano, l'iscrizione previdenziale e gli adempimenti richiesti per l'esercizio dell'attività.

Caso C — Negozio o attività commerciale

L'apertura della partita IVA rappresenta soltanto uno dei passaggi. Occorre verificare anche Registro Imprese, posizione previdenziale, SUAP e gli eventuali requisiti amministrativi dell'attività.

Caso D — Dipendente che vuole aprire partita IVA

Prima di applicare il forfettario devono essere controllate anche le specifiche cause ostative relative ai redditi di lavoro dipendente e agli eventuali rapporti con il datore o ex datore di lavoro.

Vedi: Regime forfettario e lavoro dipendente 2026 .

Caso E — Persona che possiede quote di una SRL

La partecipazione societaria deve essere analizzata prima di concludere che il regime sia applicabile o escluso.

Vedi: Regime forfettario e SRL: si possono avere entrambi? .

12. Checklist prima dell'apertura

1. Definire l'attività

Descrivere concretamente servizi, prodotti, clienti e modalità di svolgimento.

2. Individuare il codice ATECO

Classificare correttamente l'attività effettivamente esercitata.

3. Verificare il forfettario

Controllare requisiti e cause ostative prima dell'applicazione.

4. Verificare la previdenza

Individuare INPS, eventuale Cassa professionale e corretto inquadramento contributivo.

5. Controllare gli adempimenti amministrativi

Registro Imprese, SUAP, SCIA, requisiti professionali o autorizzazioni quando richiesti.

6. Stimare costi e investimenti

Valutare non soltanto le imposte, ma anche contributi, spese operative e investimenti necessari.

7. Verificare eventuali agevolazioni

Controllare prima dell'investimento se esistono misure utilizzabili per l'avvio dell'attività.

Vuoi aprire una partita IVA in Calabria?

Lo Studio Sirianni può assisterti nella fase iniziale verificando inquadramento dell'attività, codice ATECO, regime fiscale, posizione previdenziale e principali adempimenti necessari per l'avvio.

Per progetti che prevedono investimenti possiamo inoltre valutare la struttura economica dell'iniziativa, il Business Plan e l'eventuale presenza di strumenti di finanza agevolata.

La consulenza è disponibile presso lo Studio a Lamezia Terme oppure da remoto tramite Google Meet o Zoom.

Richiedi una consulenza

Le informazioni contenute nella presente guida hanno carattere generale e divulgativo. Requisiti fiscali, previdenziali, amministrativi e autorizzativi dipendono dall'attività concretamente esercitata e devono essere verificati sulla normativa e sulle procedure applicabili al momento dell'apertura.